#F2F2F2

termina160118Bisceglie. Risultato giusto per un match che ha visto entrambe le squadre pericolose in più occasioni, ma mai davvero incisive nella finalizzazione.

Due squadre agli antipodi per ciò che concerne guida tecnica ed impostazione di gioco. I padroni di casa biscegliesi, guidati dal giovanissimo Rumma (27 anni), propongono un 3-4-3 con l'ex Amoruso tra i pali, Bartoli leader difensivo e tridente di spessore composto dall'ex barlettano Mignogna, Ventura e Quaquarelli. I biancorossi, invece, guidati dal più esperto Giusto, propongono il classico 4-3-1-2 con Lorusso difensore centrale, per sopperire all'assenza di Pinto, e Stefanini alle spalle del tandem offensivo Augelli- Albrizio.
Nella prima frazione di gioco regna l'equilibrio ma sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi: al 5' Savut salva di piede su un sinistro ravvicinato di Mignogna che, al 25', pesca su punizione Bartoli tutto solo in area piccola con il difensore che manca l'appuntamento con il goal. Poco prima, invece, è Quaquarelli a calciare a botta sicura ma trova la respinta di un difensore biancorosso.
La Molfetta, però, non sta a guardare e si fa preferire per la gestione ragionata del pallone. I padroni di casa, infatti, preferiscono saltare appena possibile il centrocampo e verticalizzare immediatamente per gli attaccanti in cerca dell'uno contro uno.
Il biancorosso Augelli spreca a tu per tu con il portiere su splendido assist di Stefanini e Dentamaro non trova lo spazio per la conclusione da buona posizione.
Nella ripresa la musica non cambia e con il passare dei minuti l’Unione Calcio abbassa sempre di più il proprio baricentro impedendo il gioco tra le linee dei biancorossi. Mister Giusto, così, rinforza ancora di più l’assetto offensivo schierando contemporaneamente Stefanini (come mezz’ala) e Albrizio, Augelli e il neo entrato Facecchia in avanti ma i biancorossi sono imprecisi con Dentamaro, su calcio piazzato, e con Amoruso, in proiezione offensiva, con una girata alta su cross da destra di Albrizio. Per l’Unione, invece, da segnalare un colpo di testa debole di Ventura tutto solo in area piccola.
Un pareggio fuori casa è sempre importante”- dichiara a fine ara mister Giusto- “Facendo qualcosina in più, però, avremmo anche potuto portare a casa i tre punti. La squadra ha sofferto soprattutto il campo: il gioco, infatti, è stato molto rallentato rispetto al nostro solito. Nel secondo tempo abbiamo giocato nella metà campo avversario ma abbiamo avuto qualche difficoltà nell’imbucare qualche palla pericolosa. Avremmo dovuto, quindi, giocare un po’ più in ampiezza con qualche cross in più ma non era semplicissimo con pochi spazi a disposizione”.
Da annotare, infine, un episodio di cronaca a cui la società della Molfetta Calcio dedica questa nota:
"La società è molto rammaricata degli avvenimenti avvenuti all'esterno dello stadio Ventura di Bisceglie dove, nella fattispecie, due auto di tifosi molfettesi sono state danneggiate. Entrambe le società interessate si sono messe a disposizione delle forze dell’ordine per fare chiarezza sull’accaduto”.

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Due squadre agli antipodi per ciò che concerne guida tecnica ed impostazione di gioco. I padroni di casa biscegliesi, guidati dal giovanissimo Rumma (27 anni), propongono un 3-4-3 con l'ex Amoruso tra i pali, Bartoli leader difensivo e tridente di spessore composto dall'ex barlettano Mignogna, Ventura e Quaquarelli. I biancorossi, invece, guidati dal più esperto Giusto, propongono il classico 4-3-1-2 con Lorusso difensore centrale, per sopperire all'assenza di Pinto, e Stefanini alle spalle del tandem offensivo Augelli- Albrizio.
Nella prima frazione di gioco regna l'equilibrio ma sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi: al 5' Savut salva di piede su un sinistro ravvicinato di Mignogna che, al 25', pesca su punizione Bartoli tutto solo in area piccola con il difensore che manca l'appuntamento con il goal. Poco prima, invece, è Quaquarelli a calciare a botta sicura ma trova la respinta di un difensore biancorosso.
La Molfetta, però, non sta a guardare e si fa preferire per la gestione ragionata del pallone. I padroni di casa, infatti, preferiscono saltare appena possibile il centrocampo e verticalizzare immediatamente per gli attaccanti in cerca dell'uno contro uno.
Il biancorosso Augelli spreca a tu per tu con il portiere su splendido assist di Stefanini e Dentamaro non trova lo spazio per la conclusione da buona posizione.
Nella ripresa la musica non cambia e con il passare dei minuti l’Unione Calcio abbassa sempre di più il proprio baricentro impedendo il gioco tra le linee dei biancorossi. Mister Giusto, così, rinforza ancora di più l’assetto offensivo schierando contemporaneamente Stefanini (come mezz’ala) e Albrizio, Augelli e il neo entrato Facecchia in avanti ma i biancorossi sono imprecisi con Dentamaro, su calcio piazzato, e con Amoruso, in proiezione offensiva, con una girata alta su cross da destra di Albrizio. Per l’Unione, invece, da segnalare un colpo di testa debole di Ventura tutto solo in area piccola.
Un pareggio fuori casa è sempre importante”- dichiara a fine ara mister Giusto- “Facendo qualcosina in più, però, avremmo anche potuto portare a casa i tre punti. La squadra ha sofferto soprattutto il campo: il gioco, infatti, è stato molto rallentato rispetto al nostro solito. Nel secondo tempo abbiamo giocato nella metà campo avversario ma abbiamo avuto qualche difficoltà nell’imbucare qualche palla pericolosa. Avremmo dovuto, quindi, giocare un po’ più in ampiezza con qualche cross in più ma non era semplicissimo con pochi spazi a disposizione”.
Da annotare, infine, un episodio di cronaca a cui la società della Molfetta Calcio dedica questa nota:
"La società è molto rammaricata degli avvenimenti avvenuti all'esterno dello stadio Ventura di Bisceglie dove, nella fattispecie, due auto di tifosi molfettesi sono state danneggiate. Entrambe le società interessate si sono messe a disposizione delle forze dell’ordine per fare chiarezza sull’accaduto”.

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